Se una donna in età fertile sviluppa improvvisamente una voglia di cetriolini sottaceto, per molte persone il caso è già chiaro: deve essere incinta. Alcuni hanno persino una spiegazione pronta. I cetriolini conterrebbero quantità particolarmente elevate di boro, e il boro sarebbe necessario per la divisione cellulare.
La gravidanza comporta senza dubbio grandi cambiamenti dell'equilibrio ormonale, e l'appetito e le preferenze alimentari possono cambiare. Cambia anche il fabbisogno di nutrienti, e vere carenze possono essere rilevanti dal punto di vista medico. Ma questi fatti generali non dimostrano la specifica credenza popolare secondo cui le donne incinte mangerebbero tipicamente più cetriolini.
Il 16 marzo 2006 un servizio della DPA descrisse uno studio olandese secondo cui le donne incinte non consumavano più cetriolini delle donne non incinte. Il loro consumo risultava simile o persino inferiore. Si dice che fossero state esaminate circa mille donne.
La piccola storia è utile perché illustra uno schema di ragionamento comune: prima accettiamo uno stereotipo, poi inventiamo per esso una spiegazione biologica plausibile. Un meccanismo dal suono scientifico non dimostra che l'osservazione di partenza sia vera.