Basato sul discorso di Richard Feynman del 1974 sulla “Cargo Cult Science”.
Il discorso di Feynman è un appello all'integrità e contro l'autoinganno, sia nella scienza sia nella vita quotidiana. Comincia con esempi di idee che un tempo apparivano plausibili e poi si sono rivelate sbagliate. L'umanità ha sviluppato metodi sempre più efficaci per separare le idee che funzionano da quelle che non funzionano.
Questo metodo razionale di verifica ed eliminazione delle idee è diventato così efficace che ci piace immaginare di vivere in un'epoca scientifica. Ma Feynman arriva rapidamente a una conclusione più scomoda: le forme della scienza possono essere diffuse mentre il pensiero scientifico stesso non lo è.
Richiama la persistente popolarità delle affermazioni sugli UFO, dell'astrologia, del misticismo, della presunta percezione extrasensoriale e di altre credenze straordinarie. Cercando di capire perché le persone credano a tante cose sorprendenti, si imbatté in una quantità travolgente di sciocchezze. Descrive alcuni di questi incontri con umorismo, comprese esperienze nell'ambiente di Esalen e un tentativo fallito di farsi leggere il pensiero da Uri Geller.
La pseudoscienza non si limita all'esoterismo
La critica di Feynman si estende anche ad ambiti che non hanno affatto un aspetto esoterico. Metodi educativi possono essere presentati come scientifici anche quando non mostrano alcun successo dimostrabile nell'insegnare ai bambini a leggere o a pensare matematicamente. Anche il trattamento della criminalità può accumulare teorie senza produrre il miglioramento promesso.
Il pericolo sta proprio nel fatto che persone comuni con idee ragionevoli possono essere intimidite da qualcosa che indossa l'abito esteriore della scienza.
La metafora del cargo cult
La celebre metafora di Feynman si riferisce a comunità del Pacifico meridionale che durante la guerra avevano visto arrivare aerei carichi di beni preziosi. Dopo la guerra alcuni gruppi riprodussero le forme esteriori associate agli aeroporti: piste, fuochi, capanne e attrezzature simboliche. L'apparenza era corretta — ma gli aerei non arrivavano.
Feynman chiamò pratiche analoghe cargo cult science: attività che imitano le regole e i rituali visibili della ricerca scientifica ma mancano di qualcosa di essenziale. Le forme ci sono; gli “aerei non atterrano”.
Integrità scientifica
Per Feynman l'integrità scientifica richiede un tipo di onestà insolitamente esigente. Quando si conduce un esperimento, non si dovrebbe riferire soltanto ciò che sostiene la propria interpretazione preferita, ma anche ciò che potrebbe invalidarla.
Ciò include:
- possibili cause alternative che potrebbero spiegare il risultato;
- dettagli che gettano dubbi sulla propria interpretazione;
- condizioni nelle quali il risultato potrebbe non valere;
- evidenze che non si accordano comodamente con la conclusione desiderata.
La richiesta è più forte dell'onestà ordinaria. Un ricercatore deve cercare attivamente i modi in cui potrebbe ingannare se stesso.
Millikan e la carica dell'elettrone
Feynman usò come esempio negativo la storia delle misurazioni successive all'esperimento della goccia d'olio di Robert Millikan. L'esperimento di Millikan fu un grande risultato scientifico. Goccioline d'olio cariche venivano osservate tra piastre orizzontali; bilanciando le forze gravitazionali ed elettriche, i ricercatori potevano dedurre la carica trasportata da una gocciolina.
Tuttavia, nell'analisi Millikan utilizzò un valore errato della viscosità dell'aria. Secondo il racconto di Feynman, le misurazioni successive non passarono immediatamente al valore corretto. I ricercatori esitavano quando i risultati differivano troppo dal valore ormai stabilito da Millikan. Valori che sembravano troppo lontani potevano essere considerati sospetti o esclusi, e il numero accettato si spostò solo gradualmente.
L'episodio illustra un potente pericolo: quando esiste già un risultato rispettato, nuove evidenze possono essere giudicate inconsciamente in base a quanto bene concordano con l'aspettativa, anziché soltanto in base alla qualità della misurazione.
La persona più facile da ingannare
Il primo principio di integrità scientifica di Feynman viene spesso riassunto nell'avvertimento che non bisogna ingannare se stessi — e che noi stessi siamo la persona più facile da ingannare.
Questo è il cuore della questione. Una volta evitato di ingannare noi stessi, l'onestà verso gli altri scienziati diventa più facile. Ma la prima battaglia è contro le nostre aspettative, ambizioni e storie preferite.
Responsabilità verso il pubblico
Feynman non limitava la responsabilità dello scienziato alla comunicazione con altri specialisti. Gli scienziati hanno obblighi anche verso i non scienziati. Dovrebbero rendere visibile l'incertezza e ammettere quando non esistono applicazioni pratiche.
Racconta di un amico a cui fu chiesto quale utilità pratica avesse il suo lavoro in cosmologia e astronomia. L'amico temeva di dire pubblicamente che non vedeva alcuna applicazione immediata, perché i finanziamenti avrebbero potuto essere minacciati. L'esempio mostra la pressione a esagerare rilevanza e certezza.
La libertà di restare onesti
Feynman concluse il discorso con un augurio: che i suoi ascoltatori potessero trovarsi in luoghi nei quali fosse possibile conservare il tipo di integrità da lui descritto, senza essere costretti dalla posizione organizzativa, dai finanziamenti o da pressioni simili a rinunciarvi.
Certamente persone così fortunate esistono. Il mio vecchio articolo aggiungeva, con deliberata ironia, che ai nostri giorni potrebbero essere una specie rara — sebbene anche questo sospetto sia ancora privo di prova scientifica.
Perché l'idea conta ancora
La cargo cult science resta un concetto potente perché l'apparenza esteriore della scienza è facile da imitare:
- tabelle e percentuali;
- vocabolario tecnico;
- grafici ed equazioni;
- immagini di laboratorio;
- citazioni senza un vero confronto con le evidenze;
- procedure formali che non espongono mai l'affermazione centrale a un serio rischio di essere confutata.
La domanda decisiva non è se qualcosa sembra scientifico. È se il metodo crea una possibilità reale di scoprire che ci stiamo sbagliando.
La discussione di Feynman fu in seguito ampiamente associata alla sua raccolta autobiografica Surely You’re Joking, Mr. Feynman!. Richard P. Feynman (1918–1988) fu un fisico teorico, premio Nobel e uno dei divulgatori scientifici più influenti del XX secolo.