Le lingue come viaggio permanente di scoperta
Le lingue mi accompagnano da tutta la vita. A scuola ho studiato latino, francese e inglese. Più tardi ho studiato italiano in modo intensivo e mi sono occupato anche di russo, olandese e greco. Negli ultimi anni si è aggiunto il turco.
Oggi il mio inglese è vicino al livello di un madrelingua. Parlo e capisco molto bene il francese. Il mio italiano è buono — ed è proprio uno dei motivi per cui mi fa piacere aggiungere ora anche una versione italiana di Klein-Singen.de.
Mi affascinano soprattutto le relazioni tra le lingue: radici comuni, mutamenti fonetici, forme grammaticali imparentate, prestiti e tracce lasciate dai contatti storici tra culture.
Famiglia indoeuropea
Tedesco, inglese, francese, italiano, latino, russo e greco appartengono — nonostante le grandi differenze — alla famiglia linguistica indoeuropea. Per questo ricompaiono continuamente strutture e parole familiari.
Il turco: un mondo linguistico molto diverso
Il turco mi affascina anche perché non appartiene alla famiglia indoeuropea. La sua struttura agglutinante, l'armonia vocalica e l'ordine della frase offrono un modo molto diverso di organizzare l'informazione linguistica.