Psicologia & miti

Influenza subliminale

Tra elaborazione inconscia, affermazioni spettacolari e modelli commerciali pseudoscientifici.

Influenza subliminale

In psicologia, subliminale significa al di sotto della soglia della percezione cosciente. Molte persone credono che la pubblicità e i media utilizzino tecniche che non possono essere viste o udite consapevolmente ma agiscono comunque sulla mente subconscia.

Essere critici verso tali affermazioni non significa naturalmente essere ciechi o ingenui. Esistono abbastanza uomini d'affari senza scrupoli e politici assetati di potere che invierebbero volentieri messaggi nel subconscio di vittime ignare, se ciò funzionasse in modo affidabile ed efficace. Forse alcuni ci provano comunque.

Origini del mito

Le radici del dibattito risalgono all'inizio del XX secolo. In questo contesto venne richiamata anche l'illusione di Müller-Lyer. Esperimenti con stimoli appena percettibili furono usati per sostenere che le persone reagiscono a informazioni al di sotto della soglia della coscienza.

La domanda decisiva, tuttavia, non è se l'elaborazione inconscia esista in linea di principio. La domanda è quanto sia forte, affidabile e generalizzabile un effetto dichiarato.

Vicary, popcorn e Coca-Cola

L'idea divenne molto popolare alla fine degli anni Cinquanta. Il ricercatore pubblicitario James Vicary affermò di aver proiettato per tempi estremamente brevi messaggi come “Eat Popcorn” e “Drink Coca-Cola” durante le proiezioni cinematografiche. Il pubblico presumibilmente non poteva percepirli coscientemente, eppure le vendite di popcorn e cola sarebbero aumentate notevolmente.

Storie di questo tipo contengono tutti gli ingredienti di un mito moderno: una tecnologia invisibile, soggetti inconsapevoli e un effetto spettacolare. Il caso divenne in seguito un esempio del perché non si debbano credere affermazioni drammatiche soltanto perché vengono citate percentuali.

I tentativi di riprodurre l'effetto in condizioni più controllate non rivelarono il presunto semplice telecomando del comportamento d'acquisto.

L'episodio canadese “Phone Now”

In un episodio televisivo spesso citato, l'istruzione subliminale “Phone Now” fu inserita ripetutamente. Il finale della storia è quasi comico: l'attesa ondata di telefonate non si verificò. Quando in seguito agli spettatori fu chiesto di indovinare quale messaggio fosse stato usato, non si manifestò nemmeno una miracolosa percezione segreta.

Che cosa ne consegue — e che cosa no?

Qui serve un'importante distinzione logica. Dalla possibilità che, in determinate condizioni sperimentali, stimoli vengano elaborati inconsciamente non segue che azioni complesse, motivazioni, convinzioni politiche o decisioni d'acquisto possano essere programmate a piacere.

  • L'elaborazione inconscia può esistere.
  • Effetti piccoli, di breve durata e dipendenti dal contesto non equivalgono a un robusto controllo a distanza.
  • Più spettacolare è l'effetto dichiarato, più forti devono essere le prove.

Backmasking

Un'idea affine è il cosiddetto backmasking: si sostiene che messaggi nascosti nella musica, ottenuti riproducendo materiale al contrario o celandolo in altri modi, influenzino il comportamento. Divennero particolarmente note le accuse rivolte a gruppi rock.

Anche qui, trovare qualcosa che suona come un messaggio non è una prova che il messaggio sia stato compreso inconsciamente e abbia poi causato un comportamento complesso.

Paura subliminale e una controdomanda sarcastica

È stato ripetutamente affermato che emittenti televisive o altri media usino pubblicità subliminale. La mia vecchia controdomanda era volutamente sarcastica: se la pubblicità invisibile è così straordinariamente efficace, perché le emittenti ci tormentano anche con pubblicità visibile, lunga e costosa?

Naturalmente non è una prova formale contro ogni possibile effetto subliminale. È un test ironico di plausibilità rivolto all'affermazione molto più ampia di una manipolazione segreta quasi arbitraria.

La storia diventa particolarmente affascinante quando una pubblicità visibile della birra dovrebbe contemporaneamente pubblicizzare in segreto anche Pepsi. Ti sembra sensato? Neppure a me.

Nuove opportunità commerciali

La paura della manipolazione subliminale ha anche creato un modello di business. Invece di indurre segretamente i consumatori a comprare altri prodotti, ora si vendono prodotti che sarebbero essi stessi arricchiti di messaggi subliminali.

Tra i risultati promessi figurano, per esempio:

  • diventare non fumatori grazie a file musicali o CD contenenti messaggi non udibili;
  • maggiore fiducia in sé, felicità o prestazioni sessuali;
  • autoipnosi combinata con i cosiddetti battiti binaurali;
  • cambiamenti fisici di vasta portata ottenuti tramite messaggi che passerebbero direttamente oltre la consapevolezza cosciente.

Dal punto di vista del venditore, una caratteristica particolarmente comoda di questi prodotti è che spesso i messaggi cruciali non possono essere percepiti o estratti in modo inequivocabile con mezzi tecnici. Ciò che non può essere dimostrato è anche difficile da confutare — uno schema familiare negli argomenti di vendita pseudoscientifici.

Conclusione

La conclusione ragionevole non è: “L'elaborazione inconscia non esiste.” E nemmeno: “Qualunque cosa venga presentata subliminalmente può controllare le persone a distanza.”

Conta l'affermazione concreta. Quale effetto viene sostenuto? Quanto è grande? In quali condizioni si verifica? È stato riprodotto indipendentemente? E la conclusione è davvero sostenuta dai dati?

Bibliografia e riferimenti storici

  • Anthony R. Pratkanis: The Cargo Cult Science of Subliminal Persuasion, Skeptical Inquirer, 1992.
  • Timothy E. Moore: Subliminal Perception: Facts and Fallacies, Skeptical Inquirer, 1992.
  • Timothy E. Moore e Anthony R. Pratkanis: lavori sull'influenza subliminale e sulla sua valutazione.
  • W. Weir: Another Look at Subliminal “Facts”, Advertising Age, 1984.